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PayPal offrirà pagamenti con criptovalute a partire dal 2021

Quest’oggi PayPal ha annunciato il proprio ingresso nel mercato delle criptovalute: lo conferma un articolo recentemente pubblicato da Reuters. A partire dal prossimo anno, i clienti di PayPal potranno utilizzare le criptovalute per fare acquisti presso qualsiasi commerciante facente parte del suo vasto network di pagamento.

I pagamenti saranno regolati tramite valute a corso legale, in maniera simile a soluzioni già esistenti come BitPay. Ciò significa che i commercianti riceveranno denaro tradizionale e non monete digitali, poiché PayPal convertirà automaticamente i fondi.

Le monete inizialmente supportate includeranno Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH), Bitcoin Cash (BCH) e Litecoin (LTC). Per offrire tale servizio, il colosso statunitense dei pagamenti ha stretto una collaborazione con Paxos e ha ottenuto una licenza condizionale per criptovalute presso il Dipartimento dei Servizi Finanziari dello Stato di New York, comunemente nota come BitLicense.

Gli utenti di PayPal potranno persino acquistare criptovalute in maniera diretta tramite la piattaforma: PayPal offrirà un crypto wallet, grazie al quale poter comprare, vendere o detenere monete digitali.

PayPal è uno dei più grandi fornitori di servizi di pagamento del pianeta, con 346 milioni di conti attivi e un volume nel secondo trimestre del 2020 pari a 222 miliardi di dollari. Inizialmente PayPal faceva parte dei membri fondatori della Libra Association, ma ha successivamente deciso di abbandonare il progetto a causa delle forti pressioni da parte degli organi di regolamentazione.

Le prime indiscrezioni su un presunto supporto di BTC da parte di PayPal sono apparse in rete a giugno di quest’anno. Al tempo Max Keiser, veterano di Wall Street e conduttore della trasmissione Keiser Report, aveva commentato che era l’unico modo per PayPal di mantenere il proprio vantaggio competitivo sul settore crypto:

“La teoria dei giochi di Bitcoin colpisce ancora.

PayPal, vedendo che il rivale Square sta facendo una fortuna con BTC, è costretta a supportare la criptovaluta oppure a subire gravi conseguenze dal punto di vista competitivo.

Sta arrivando una Hash War globale!”

Jake Yocom-Piatt, cofondatore di Decred, aveva tuttavia sottolineato che le politiche di PayPal sono in netta opposizione con gli ideali delle criptovalute:

“PayPal è nota per negare l’accesso ai fondi ottenuti legittimamente agli utenti della piattaforma, con giustificazione spesso minima o nulla.

Limitare l’accesso ai fondi in questo modo… le criptovalute sono state ideate proprio per evitare ciò. Pertanto questa integrazione, se è effettivamente in corso, sarebbe una strana combinazione.”

Le italiane Nexi e SIA si fondono: nasce un gruppo fintech da 15 miliardi di euro

Nexi e SIA hanno finalizzato la fusione: nasce un player in grado di competere anche nel mercato europeo, che tende sempre più al consolidamento

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Le italiane Nexi e SIA si fondono: nasce un gruppo fintech da 15 miliardi di euroNOTIZIE

La maggiore società di pagamenti italiana, Nexi, ha stretto un accordo con la sua rivale, SIA, per dare vita a un colosso da oltre 15 miliardi di euro. Si stima che la nuova società controllerà circa il 70% del mercato nazionale.

Secondo un report di Reuters del 5 ottobre, l’accordo all-share darà a Nexi circa il 70% della nuova società nata dalla fusione, con un valore patrimoniale di 4,6 miliardi di euro. I proprietari di Nexi, Advent, Bain Capital e Clessidra, deterranno il 23% del nuovo gruppo fintech.

Alla vigilia della finalizzazione dell’operazione, anche il Financial Times aveva parlato della fusione: secondo l’autorevole quotidiano finanziario, l’accordo potrebbe portare alla creazione di “uno dei più grandi gruppi fintech europei”.

Cointelegraph aveva già parlato di Nexi, che nel 2018 era stata coinvolta in un importante progetto pilota italiano per la creazione di un sistema interbancario basato su blockchain. Nexi è focalizzata sul mercato italiano, mentre SIA ha generato un terzo dei suoi ricavi all’estero. Sia Nexi che SIA hanno sede a Milano ed i colloqui si sono protratti per oltre 18 mesi, caratterizzati da una persistente indecisione sulla struttura di governance e sulle valutazioni.

L’amministratore delegato di Nexi, Paolo Bertoluzzo, ha dichiarato in un comunicato ufficiale che la fusione creerà “una grande azienda italiana PayTech, leader in Europa […] con dimensioni e capacità tali da poter svolgere un ruolo sempre più importante in Italia ed a livello internazionale in un mercato, come quello europeo, che vede forti tendenze di consolidamento”.

Reuters osserva che la pandemia di COVID-19 dovrebbe provocare un’impennata dei pagamenti digitali in Italia, che finora era uno degli ultimi Paesi europei per utilizzo delle transazioni cashless.

La società risultante dalla fusione, che vedrà ancora Bertoluzzo nel ruolo di amministratore delegato, gestirà i pagamenti di circa 2 milioni di esercenti e 120 milioni di carte: oltre 21 miliardi di transazioni all’anno.

A fronte del raggiungimento di determinate condizioni, la fusione dovrebbe essere completata entro l’estate del 2021. Bank of America, Mediobanca e HSBC hanno svolto il ruolo di advisor per Nexi, mentre JPMorgan e Rothschild hanno rappresentato SIA.

Come riportato precedentemente da Cointelegraph, nel settore dei pagamenti digitali si può notare un forte trend al consolidamento. A febbraio, infatti, le società francesi fintech Ingenico e Worldline si sono fuse per creare la quarta società di pagamenti più grande del mondo.

Come in generale nell’ambito fintech, anche il settore blockchain sta assistendo a molte fusioni ed acquisizioni. Ad agosto, Consensys ha acquistato Quorum, versione enterprise della blockchain di Ethereum sviluppata da JPMorgan. Binance ha acquisito CoinMarketCap e l’exchange indiano WazirX, ed anche la piattaforma statunitense Coinbase ha rilevato realtà più piccole.

Nell’inverno del 2019, due importanti società di mining hanno stipulato un accordo di fusione: la NewCo, secondo le previsioni, dovrebbe diventare la maggiore impresa di mining del mondo.

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